8 mesi di pancia

…che non vuol dire che ne manca solo uno, ma che manca ancora l’ottavo e il nono.

Lunghi mesi di silenzio nel fattempo.

È il grande sogno che finalmente vive in me, mi possiede completamente. Non assomiglia in nulla a come avrei potuto immaginarlo questo periodo, il lavoro si è fatto più duro e disperato del solito e mi ha lasciato poco tempo per pensare a ciò che mi/ci sta accadendo. Il fisico nel frattempo cresce cresce e ancora cresce e anche se davanti al mondo voglio far vedere che è tutto come se nulla fosse, a parte queste rotondità che ho appiccicate addosso, in realtà sono stremata. 41 anni sulle spalle, una famiglia con 2 figlie da seguire, un lavoro a tempo pieno, una madre che si è fatta un ricovero ed io sono figlia unica, una casa a cui badare e tutti i vari corollari sono tanta roba, ma io fingo di ballarci sopra in modo leggiadro. Le stanchezze estreme le riservo all’intimità della famiglia.

È iniziata la preparazione del “corredino” di figlia3. Ho completamente perso la mano. Una tutina da 1 mese o una tutina da 9 mesi per me stanno semplicemente nella categoria “indumenti piccoli”, fatico a discernerli tra loro…ma a quanto pare imparerò nuovamente. Poi scopro con un piccolo sorriso che le “mode” delle madri in questi 5 anni sono cambiate. Quello che non cambia mai è il mondo delle integraliste che mi pare non abbiamo ancora fatto i conti con la vita vera e quindi ti insegnano tutto su ciò che è giusto fare: usa la fascia morbida i primi 40gg, poi passi alla rigida e poi non so che altro. Il marsupio che era considerato top 5 anni fa e con cui ho portato le mie figlie a spalle per il mondo “giammai”, eppure vi farei vedere che bella postura hanno le mie figlie…ma io ascolto e non commento, sorrido e vado avanti.

Il mondo intorno a noi ha tirato fuori il suo meglio. Questa gravidanza nessuno se la aspettava. Avevamo già 2 figlie, anche cresciutelle, “i giochi” erano implicitamente chiusi agli occhi di chi ci vedeva. Nessuno sa che lotta pluriennale c’è stata per arrivare a questo punto di figlia3. La prima domanda che ti fa chiunque, ma soprattutto chi ti conosce poco, è “vi è scappata?”, ma sei scemo? Non ci conosciamo praticamente, io mica ti dico “buongiorno, vorrei 1 litro di latte per favore, e a proposito, fai sesso regolarmente? E nel caso he anticoncezionale usi?”. Amo rispondere in modo altezzoso “certe cose non capitano mai, si desiderano e basta”.  Sia chi ci è vicino sia chi ci conosce poco ci guarda con un mix di invidia e compassione. La compassione è chiara, ti dicono “e quindi riniziate con i pannolini, le notti insonni, le pappe ecc no grazie”, l’invidia non viene mai manifestata così apertamente, ma se leggi tra le parole capisci che chi ti sta intorno ti invidia per essertela ancora una volta giocata con la vita, anche quando quasi tutti han detto “sto” e noi eravamo nella condizione perfetta per “stare”, e invece no, siamo qui a giocarci l’ennesima scommessa con la vita.

Si, si rinizia. Non può non fare un po’ paura, ma intanto un pezzetto è già fatto, quello che resta da fare è tanta tanta roba, ma ho il sospetto che abbia un buon sapore. Sarà faticoso? Mi verrano i capelli bianchi? È come verrà stravolto il nostro equilibrio familiare? Tutto possibile, ma cosa sono i capelli bianchi, un equilibrio da ricostruire ed un paio d’anni di fatica nel bilancio di una vita rispetto all’immensità di dare origine ad una nuova vita?

Io speriamo che me la cavo.

Per adesso io sono felice delle scelte che mi han portata fin qui, e mi piace che il mondo non sappia quanto sia stato accidentato il cammino fin qui, dai continuate a chiedermi se è un errore, mi confermate ogni volta che me lo chiedete che ho fatto bene a lottare per arrivare fin qui.

Ora non ci resta che aspettar di vedere figlia3.