Non so come sia andata davvero, ma chissenefrega.

Partiamo dall’inizio.

‘Once upon a time’ una bambina, o forse una ragazzina, non so, lì in mezzo. Ero io. BambizzinaA. Faceva terza media. Periodacci quelli. BambizzinaA un giorno ricevette il fatidico biglietto “vuoi essere la mia fidanzata? SI, NO” con il SI ed il NO racchiusi in un quadratino. Il biglietto non era firmato ed era stato consegnato a mano da un amico del mittente durante l’intervallo lungo tra la seconda e la terza ora con le seguenti parole “da parte di bimbizzinoF”. Io, bimbizzinaA, mi ero chiusa in classe, avevo scartocciato il biglietto e letto quanto c’era scritto con le mani tremule e il cuore in gola. I primissimi assaggi dell’Amore. Nelle due ore seguenti avevo crocettato la casellina del SI perché bimbizzinoF era un gran bel pezzo di bimbizzino, con il suo caschetto biondo e la sua giacca di montone. Nell’intervallo breve, quello tra la quarta e la quinta ora avevo mandato la mia amica dall’amico di bimbizzinoF e così il fidanzamento era sancito. Non conoscevo ancora il valore del l’attesa. Ora eravamo fidanzati. Probabilmente ici saremmo laureati e poi sposati e avremmo avuto dei figli ovviamente biondi perché eravamo entrambi biondi.  All’uscita sapevo che mi aspettava il mio primo incontro con il mio primo fidanzato, ci siamo aspettati all’uscita, entrambi schiacciati da quella paura della prima volta piena di aspettative di cose viste nel Tempo delle Mele, ma il tutto si risolse con un saluto imbarazzato e l’appuntamento a scuola per il giorno dopo. Era primavera. Grandeamore1 ci ha accompagnati per tutta la fine dell’anno scolastico, si nutriva di passeggiate per mano nel corridoio durante l’intervallo, di baci sulla guancia all’uscita da scuola, di innocenti giardinetti al pomeriggio, di noiosissime partite di calcio in cui quando lui segnava si voltava verso di me e mi mandava un bacio a distanza e io mi sentivo la bimbizzina più fortunata della terra. Grandeamore1 si nutriva poi di infinite pagine scritte sul diario segreto ascoltando la musicassetta di Baglioni, chissà cosa scrivevo, potrei chiederlo a mia mamma che leggeva costantemente quel diario, aprendo delle voragini incolmabili tra noi. Arrivó l’estate e il tempo ai giardinetti si estese, bimbizzinoF veniva a citofonarmi e si andava ai giardini. Dopo poco io partii per una settimana di vacanza. Al mio rientro la coltellata al cuore, io e bimbizzinoF eravamo fidanzati, cioè non poteva essere diversamente, lo sapevamo io, lui e tutti, ma tra noi si era inserita bimbizzinaK che verosimilmente non baciava solo sulla guancia e non dava solo la mano, e io rimasi a guardare. Inebetita. Fu un boccone amarissimo. Un’estate durissima. Il mio diario segreto inizió ad avere tutte le pagine ondulate tante lacrime versavo lì sopra, soffrivo, ma tanto tanto, in silenzio. Stomaco chiuso. Sguardo severo di mia madre. Le vacanze proseguivano e si profilava l’entrata al liceo. Le ferite lasciatemi da grandeamore1 sono state così dolorose da diventare cicatrici così profonde che hanno raggiunto il mio scheletro, lo hanno fortificato e hanno iniziato la faticosa costruzione di ragazzaA. Il ricordo di tutto ció è fortunatamente sfocato, l’ingresso al liceo, nuova vita, nuovi amici, nuovi possibili fidanzati sono stati il balsamo per la rapida cicatrizzazione delle ferite lasciate da grandeamore1, con la promessa fatta a me stessa che non ci sarebbe più stato grandeamore nella mia vita ma solo fidanzati, e che magari li avrei baciati con la lingua e chissà che altro per non farmeli più scippare. Lo scheletro era fortificato, Baglioni ha iniziato a darmi allergia, ho imparato l’amicizia che mi ha dato e mi da ancor oggi grandi soddisfazioni e mai delusioni, o forse le da, ma non portandosi appresso il carico di aspettative di grandeamore, tutto scorre più liscio. Per anni ed anni sono stata immune all’amore, non so se per caso o perché i calli ossei sul mio scheletro mi ricordavano dove non dovevo infognarmi, solo tanti fidanzati per lunghi anni e tanta leggerezza. Anni felici. Ho poi incontrato grandeamore2, e poi grandeamore3, 4 … ridimensionando la portata di grandeamore1, ho infranto le promesse fatte a me stessa, ho amato più volte e sono nuovamente scivolata più volte ma mai mai più caduta con violenza di quella prima volta, grandeamore1, anche se fu grandeamore solo per me mi aveva insegnato tanto.

È arrivato FB, tra i mille amici ripescati da chissà dove ci sono anche bimbizzinoF e bimbizzinaK, ormai uomoF e donnaK. UomoK ha mantenuto quel suo fascino, ha una moglie (che ovviamente trovo oggettivamente piacente ma non posso definire belladonna) e due figli maschi. Non so null’altro e poco importa.

Sabato mattina, io, G e C e la mia panzotta siamo andati in un ipermercato a comprare il listone di materiale scolastico per la prima elementare di G. Momenti unici. Fatica infinita con la panzotta appresso. Ma ci si gode tutto. Mentre mi arrovellavo tra i bancali dei quaderni e quelli dei pennarelli mi si palesa davanti uomoF, lui. Mi ha abbracciata in un abbraccio infinito, era visibilmente emozionato. Era solo, ha riempito di complimenti le mie piccole e ha notato la panzotta con evidente commozione. Mentre le bimbe guardavano gli astucci si è fermato qualche minuto a parlarmi. Una marea di parole, ma le sole che mi sono rimaste nella mente sono “sei stata il mio primo amore, quello che ti segna per sempre, quanto amare prima e quanto patire dopo, ti riconoscerei tra mille anche quando saremo centenari”, io sono rimasta basita, i fatti furono ben diversi ai miei occhi, mi sono ben guardata dal rompere la magia del momento con il racconto di quello che fu il mio sentire, mi sono crogiolata in quelle parole e fiera dei calli ossi del mio scheletro mi sono sentita un po’ più leggera, con quel dolce gusto di rivincita sulla vita che proprio non mi sarei aspettata.

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5 pensieri su “Non so come sia andata davvero, ma chissenefrega.

  1. Ogni tanto bisogna la vita le manda delle soddisfazioni… 😊😊 E sono felicissima per la tua panzotta, non sapevo o forse mi son persa qualche tuo post, però sono davvero moooltttooooo felice per te, per voi!! Un abbraccione 😘😘❤️❤️

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  2. Hai realizzato un affresco tenero e allo stesso tempo intenso, di una condizione che ha riguardato tutti noi e che ha lasciato tracce più o meno indelebili nella nostra sfera emotiva. Bellissimo. Complimenti. Ciao, Piero

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