Mi piacerebbe dirvi che sto così bene che tocco il cielo con un dito 

….eppur non riesco a dirlo. Ieri è stata una giornata incantata. 

Sarebbe enormemente più semplice mentire a me stessa ma non ho alcuna intenzione di farlo.

Giornata iniziata in modo burrascoso perché sul cuscino di C c’era del sangue –> corsa al P.S. pediatrico “otite emorragica, ma con le dovute precauzioni e prendendo antibiotico subito andate pure in spiaggia”. E così è stato. Mare che più bello non si può, primi bagni, aria fresca, figlie felici, buon cibo, gioco allo sfinimento…

   

R padre presente e giocoso.

La sera luna piena in cielo, cena in terrazza, noi 4 e il nulla intorno e poi un’ora nel giardino a giocare con un’infinità di lucciole, una magia davvero per noi bui cittadini.

Tutto magico ma.

ma è bello vedere le figlie star bene col loro padre, è ancor più bello vedere un uomo che ha sempre solo saputo immaginare un mondo al maschile (perché da lì proviene) sapersi rigiocare nel nostro gineceo, ma la vita avrebbe tutto un altro sapore se anche solo per un minuto avessi sentito accanto a me un compagno oltre che al padre delle mie figlie. Siamo diversi e qui c’è poco da fare, io farei mille piccole follie, che follie non sono, sono solo piccole deviazioni dalla perfetta routine che non mi appartiene. Ho visto il tramonto sul mare e volevo fermarmi a cenare in un qualsiasi ristorante a picco sul mare per mangiare bere e godere dello spettacolo della natura che ancora mi toglie il fiato, ma questo usciva dal suo schema, e quindi no; avrei bevuto vino gelido in spiaggia, perché fa bene alla gola e al cuore, ma “bevilo tu se ti va”; avrei fatto la mia solita cosa di bere i due cappuccini al bar perché mi piace farlo invece di “cappuccino e briosh” ma lo sguardo severo di R mi ha fatto passare la voglia perché le parole che avrei sentito a seguire sull’alimentazione equilibrata non avevo voglia di ascoltarle; avrei comprato un nuovo set di secchielli alle bimbe visto che hanno scordato i loro (nuovi!) a casa, che non è educativo ma che per me in una giornata speciale ci sta, e invece lo sguardo di diniego di R dinnanzi a questa proposta sussurratagli nelle orecchie perché voleva essere una sorpresa per le cucciole mi ha spinta a posare subito quel (magnifico!) set da gioco da spiaggia. 

Avrei voluto giocare con R in spiaggia, non solo col le bimbe, ma per farlo bisogna sempre essere in due…

  

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15 thoughts on “Mi piacerebbe dirvi che sto così bene che tocco il cielo con un dito 

  1. Foto meravigliose, bimbe dolcissime, post toccante. E non sai quanto io mi ritrovi in te…anche io adorerei fare quelle piccolissime deviazioni. ..in realtà anche più grandi. ..senza esagerar…ma la spiaggia oddio quante volte son andato via da una spiaggia perché “è tardi” mentre io ci sarei rimasto altre ore…tanta “simpatia” nel senso greco per te mammaigi.

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  2. Figurati, stessa cosa io. Poi sono contenta che a volte lui mi metta il freno, per carità. Magari l’ho scelto proprio perché avevo bisogno di un freno? Gli uomini non cambiano, semmai peggiorano con l’età, fattene una ragione e pace :*

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  3. Sensazioni già provate, lo sguardo severo di quando mi mangio tutto di un colpo un pacchetto di rotelle Haribo e altre cose più profonde.
    Cara mammaigi, ci conosciamo di vista, ci salutiamo per il quartiere 😉 curiosa la vita ed è stato un piacere incontrarti qui e leggere questo tuo spaccato intimo!
    Mi farò riconoscere la prossima volta che ti incontro!

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