Quando ho iniziato la mia avventura di mamma

non sapevo da che parte si partisse anche se avevo 34 anni, ma questo credo sia vero per molte, quel che è peggio è che nemmeno me lo sono chiesto.

Ho ascoltato pochi consigli molto concreti sul parto (del genere delle cose da portare in ospedale) e null’altro. Nessun libro, nessun metodo educativo, nulla di nulla…e poi mi son trovata mamma, come mi fosse capitato per caso, cioè mi ero messa nel ruolo per 8 mesi, ma in realtà per 8 mesi mi ero occupata della gravidanza senza mai proiettare il pensiero alla figlia. Nemmeno in ospedale ho dato retta ad alcuno: non l’ho attaccata al seno, non ho provato a cambiarla “perché poi quando sei sola a casa come fai”. Arrivata a casa sono stata a casa sola con G per 1 mese, ma sole sole, arrivava solo il papà la sera tardi. Quello è forse il mese più sereno della mia vita, nonostante 1 neonato in casa nato con 1 mese di anticipo che mi ha colta senza alcun accessorio in casa, nonostante l’allattamento senza che nessuno mi dicesse come e quando o forse me lo dicevano ma io facevo finta di nulla e soprattuto senza nessuno intorno, io&G e G&io. Mia mamma e mia suocera si son tenute a debita distanza (per motivi opposti, ma questo è un altro capitolo), e io ho capito subito che la mia mammità si esplica seguendo il cuore, l’istinto, vivendo le mie figlie come i miei prolungamenti, senza schemi di sorta che non siano schemi che adotto su di me. Mi sento dannatamente un mammifero, prona alla mammità per istinto innato benché per i primi 34 anni della mia vita non me ne fossi nemmeno minimamente interessata a questo possibile aspetto di Igi che in quei giorni è finalmente rinata a MammaIgi. A 9 giorni dal parto mi specializzavo in patologia clinica , il cheè vuol dire che a 7 giorni dal parto (e che parto!!!!!!!!!!) son salita in macchina con G e la ciambella (unico mezzo per sedermi) e ho fatto i 30km ad andare e i 30km a tornare per raggiungere il laboratorio e prendere il materiale per discutere la tesi. Il nono giorno post partum mi son portata G in aula magna e ho discusso la mia tesi prendendo anche la lode. Insomma l’inizio in naturalezza con G è andato alla grande e con C forse anche meglio. Sono ancora piccine ma per ora sono felice della mia mammità in serenità e soprattuto amo vedere come loro la recepiscono. G&C stanno crescendo libere e serene. Le sto crescendo con la mia idea di libertà e con pochi, pochissimi paletti, ma ben piazzati, che sono gli stessi paletti che uso per me. “L’esempio prima di tutto” a volte anche nelle mie (tante) debolezze, ma son felice così, sarebbe tremendo far credere loro che io sia infallibile perché quando poi scopriranno che faccio acqua da mille parti le deluderei irrimediabilmente se le avessi ingannate, e questo spero accada il meno possibile.

 Quanto vorrei sapessimo essere così per sempre…

  

Annunci

3 pensieri su “Quando ho iniziato la mia avventura di mamma

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...