Questo post duro per me

che richiede un lunghissimo preambolo: non sono esattamente una neofita del blogging. Ho un blog di lunga data nascosto nei meandri della rete, in luoghi molto meno affollati di questo. È una sorta di diario, di memoria per le mie figlie e lì son raccontare gioie e dolori di MammaIgi nelle sue vesti di madre. La parte dei dolori è quella di 5as a seguito della nascita di C. Come dice R i figli li abbiamo sempre voluti ma mai cercati, eppure sono per fortuna sempre arrivati, anche se ormai troppe volte ci sono scivolati via, ma teniamo botta. G&C sono immense nelle nostre vite e con loro siamo talmente ricchi che più ricchi non si può.

Arriviamo ai fatti di oggi (di ieri in realtà).

L’ultimo as risale a gennaio, è stato durissimo perché è stato un parto indotto invece di un raschiamento, un dolore tremendo al cuore.

Accade che avvengono gli as e io vado avanti sorridendo, mi faccio forza violentandomi ma non perdo il sorriso, una volta due tre … ogni volta mi rimetto in pista con una discreta fatica per affrontare la mia vita che c’è ed è felice e per un’eventuale altra gravidanza. Questa volta è più difficile perché le condizioni fisiche non sono ottimali, anche e soprattutto a causa di questi questi 5 eventi importanti anche per il mio fisico. La schiena si è compromessa e i 5as mi han messa anche nella condizione di analizzarmi (cosa che non volevo fare) e tutto è risultato in regola (ciò che si può analizzare, il resto chissà …). Da quel  giorno di gennaio ad oggi mi son messa al lavoro: analisi anche se non volevo (ho abbassato la mia fessa crestina e le ho fatte), infiltrazioni di cortisone alla schiena e una dieta che vuol portarmi all’estate ad esser carina ma anche e soprattutto vuol portarmi a poter decidere serenamente se desidero (desideriamo) avere un terzo figlio o meno (col mal di schiena il diabete gestazionale già avuto e l’ipertensione gestazionale già avuta e con i miei 40 anni non posso permettermi di partire se non ho tutte le carte in regola). Mi son messa a testa bassa a lavorare su tutti i fronti non per avere un figlio ma per poter scegliere liberamente se averlo o no. Mentre il mondo lavorativo mi crolla intorno, R non esiste perché (si è messo nelle condizioni di) si fa risucchiare completamente dal lavoro, io ce la sto mettendo davvero tutta.

Passiamo a ieri.

Risparmio i dettagli su cicli mestruali&co ma qualcosa non quadra. Ieri ancora un evento “strano” e il panico mi assale. Ho la fortuna di lavorare in un ospedale in cui c’è anche c’è anche un reparto di ginecologia. Vado dal ginecologo confidente e gli spiego i fatti. Anche a lui la situazione non piace. Subito eco. Al solito la medicina non è matematica e si capisce poco e si possono fare solo ipotesi. Quel che si vede è che quando si ovula  (e io sapevo che quello era il momento e l’ecografo l’ha confermato), l’utero deve essere spesso (il razionale è che se ovuli e avviene la fecondazione,  l’esserino deve avere il posto in cui annidarsi) mentre il mio è sottilissimo (e ci credo, lo so, altrimenti non sarei tanto allarmata). La diagnosi non detta per giusta sensibilità, ma evidente, è che ora c’è sterilità (da qui le mie lacrime a fiume cosa che non avevo mai fatto nemmeno quando avevo visto i miei feti senza vita nell’utero). Ieri sono crollata.

Passiamo ai possibili perché medici:

– ho ancora parte del feto/placenta somewhere che mi altera il tutto (mi viene da vomitare a pensarci), ipotesi strana ma non escludibile, tanto per iniziare da oggi ciclo di pastiglie per farmi avere contrazioni (che è sempre un piacere….)

– sono tutta sballata (ci sta, ma non mi va lo stesso)

Passiamo al da farsi:

Vediamo come procede e se procede male analisi più invasive e non perché io potrei voler ritentare di avere un figlio visto che non lo so nemmeno io cosa voglio, ma perché un emorragia continua mi uccide (ferro sotto i piedi ecc ecc).

Passiamo al perché ieri mi sentivo sconfitta: perché ho affrontato tutto mettendoci tutto lo spirito che ho è certi step mi son costati una gran fatica, il presupposto che sta alla base delle mie battaglie è che il mio corpo risponda, se lui non risponde è come togliere le fondamenta ad una costruzione faticosamente costruita. Nulla è detto per sempre, nulla è perduto ma è tanto dura e sono tanto sconfitta oggi, o forse lo ero ieri, oggi si riparte a lottare anche se ora ci va il triplo di coraggio….

Schiaccio invia senza rileggere altrimenti cancello il tutto.

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3 thoughts on “Questo post duro per me

  1. Non so se hai letto miei vecchi post ma io nel calvario della sterilità ci sono passata, risparmiandomi quello degli as. Se arrivi da quel mondo tutti direbbero: hai due bimbe spettacolari (sono davvero spettacolari), sii felice, goditele. Che se da un lato è vero, dall’altro io capisco invece bene cosa faccia male. Io con la mia condizione ho dovuto fare pace giocoforza, tu fai bene a muoverti di istinto e andare avanti fino a che ne sentirai la necessità. 5 as sono tanti, ci vuole un coraggio da leoni.

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    1. Chi lo sa se avrò il coraggio di riprovarci per l’ottava volta in vita mia…chissà …. vorrei aver tempo a sfare per poter decidere, e invece a breve sarò una 41 enne e più passa il tempo più si complica il tutto…ma fortunatamente è da qualche giorno che sorrido, perché in questi giorni per fortuna va bene così.

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